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| Il progetto sicurezza prevede anche impianti speciali |
| 25 febbraio 2010 |

  TORTOLÌ. Per ora sono 30, fra brandeggianti (ovvero mobili a 360 gradi, che “vedono” fino a un chilometro e mezzo), fisse, e specifiche per la lettura targhe, ma entro poco ne verranno installate altre sei. Le telecamere della videosorveglianza sono oramai una realtà. Di questo e altro, soprattutto in relazione alla normativa in vigore per la videosorveglianza nei centri abitati, si è parlato nel corso del convegno che ha presentato il progetto per la sicurezza urbana a Tortolì-Arbatax, tenutosi nel Teatro comunale San Francesco. Il tutto è stato moderato da Marta Meloni, comandante della polizia municipale tortoliese. Il convegno è stato organizzato in collaborazione con la “Fgs” (Sistemi integrati per la sicurezza) con sede ad Azzano San Paolo (Bergamo) che ha già instalalto 30 delle 38 videocamere di sorveglianza, tutte anti-vandali. Negli accessi alla cittadina, oltre a quelle fisse, la Fgs - che ha vinto l’appalto per le la videosorveglianza unrbanma anche a Stintino - ne ha installate di speciali (telecamere-armadio) per la lettura delle targhe. Le altre, sia fisse che brandeggianti (che sono mobili, riescono a “vedere” in maniera chiara fino a 1500 metri a 360 gradi grazie a un potente zoom 35X) sono state sistemate soprattutto nel viale Monsignor Virgilio, sia all’inizio, che in pieno centro, che nelle scuole. E anche nei campi di campi di calcio e in altre strutture sportive. Sono in corso contatti con il Circomare per sistemarle anche in ambito portuale. Le immangini, finiranno tutte nella “centrale operativa” della polizia municipale, dove verranno tenute, come da legge, per una settimana (se vi saranno richieste specifiche da parte della magistratura e delle forze dell’ordine tale lasso di tempo può aumentare). Altre due centrali, dove le immagini scorreranno senza sosta, sono quelle del commissariato di Ps e della stazione dei carabinieri. Alla presentazione del progetto per la sicurezza urbana della cittadina, hanno partecipato i vertici ogliastrini delle forze dell’ordine, con il comandante della compagnia dei carabinieri, capitano Dario Pini, e il dirigente del commissariato di Ps tortoliese, Giuliano Bruno. Proprio quest’ultimo, ha spiegato la normativa sulla videosorveglianza, soprattutto in relazione ai centri abitati. Il questore di Nuoro, Antonello Pagliei, ha parlato di «sogno realizzato» e dell’importanza, per il capolugo provinciale costiero, di potere contare sulla videosorveglianza grazie al sistema di videocanere fisse, brandeggianti e per la lettura targhe. Ora non resta che attendere i risultati concreti del progetto.
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